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La Fenice premia Luxuria

Un articolo di Fabio Bozzato
fonte: corrieredelveneto.corriere.it

L’ex deputata: sono innamorata di Venezia e del teatro. Per «Fuori di gusto» su La7 sta registrando un viaggio culinario tra la laguna, Chioggia e Padova

VENEZIA – Tutto comincia un paio di settimane fa ad “Uno mattina”. Vladimir Luxuria, ospite della trasmissione, dopo un servizio sul Teatro La Fenice, si dice innamorata della città e si lancia in un’appassionata difesa dello storico teatro. Detto fatto, il sovrintendente Cristiano Chiarot prende carta e penna ed invita l’attrice ed ex-deputata per ringraziarla di persona. Complice una trasmissione televisiva per l’emittente La7, sbarcata in laguna, Vladimir Luxuria entra alla Fenice da vera diva e ne esce con un grembiule e una spilla d’onore, oltre che con un invito al concerto di Diego Metheuz. Chiarot ha sottolineato la necessità di tenere alta l’attenzione sugli enti lirici, in una stagione di tagli forsennati, ringraziando Luxuria e ricordando il suo impegno in Commissione cultura, quando era parlamentare: «Già allora, ho avuto modo di apprezzare il suo sostegno al mondo teatrale, che è produzione di cultura ed un enorme indotto di lavoratori e professionisti».

«Dalle sarte a chi trasporta le scenografie, gli elettricisti e i costumisti – gli ha fatto eco Luxuria – c’è un mondo di lavoratori che sta dietro al palcoscenico e fuori dai riflettori. Senza di loro non ci sarebbe teatro». Il regalo del grembiule nero con lo stemma dorato della Fenice non è casuale. Il programma che in questi giorni Vladimir Luxuria girerà in città è dedicato proprio alla città slow food, cultura e cucina. “Fuori di gusto” si chiama e sarà in onda dal 15 dicembre tutti i sabati alle 12.30. Prima tappa agli “Assassini”, storica trattoria a due passi dal teatro, dove alle pentole si è cimentata con “polpette ai fasolari”. Week end tutto veneziano, poi pesca a Chioggia (tempo permettendo) e a Padova, tra Caffè Pedrocchi, il mercato e i vini di Dominio Bagnoli. «Finirò per diventare anche un’icona dei fornelli – dice ridendo – Chi l’avrebbe mai detto».