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Vladi a La7 con Fede e Tinto

L’intervista di Domenico Marocchi per davidemaggio.it

Chiusa l’esperienza con l’Isola dei Famosi «in Rai non ho sentito più nessuno», Luxuria approda su La7 per la trasmissione “Fuori di Gusto“, con Fede e Tinto sulle strade del gusto italiano.
E cambia nome: chiamatemi solo “Vladi”.

Vladimir Luxuria non c’è più. Nessuna fine tragica, preferiamo immaginarla su un’isola caraibica stesa a sorseggiare drink e prendere il sole. Se Federica Sciarelli volesse mettersi sulle sue tracce le ricordiamo che l’ultimo avvistamento risale allo scorso anno, a Cayo Cochinos, in qualità di inviata dell’Isola dei Famosi. A colmare il vuoto lasciato da Valdimir oggi c’è semplicemente Vladi. E’ così che lei, prima transgender entrata nel Parlamento Italiano, vuol essere chiamata oggi. Un cambio di nome che coincide con una nuova avventura televisiva su La7 come conduttrice del programma Fuori di Gusto assieme alla coppia radiofonica Fede e Tinto, in onda ogni sabato dal 15 dicembre.

Partiamo dal nuovo nome. Come mai solamente Vladi?

E’ un nome più carino, Vladimir ormai mi stava un po’ stretto, troppo maschile a questo punto della mia vita. Per non parlare poi del “cognome” Luxuria. Diciamo che se Vladimir oggi cozza un po’ con il genere sessuale, Luxuria va un po’ contro l’anagrafe. Andava bene anni fa, con le piume, i travestimenti, gli eccessi. Oggi sono più sobria ed era il caso di cambiare.

Come è nato il tuo approdo a La7 in Fuori di Gusto?

Sono molto contenta di lavorare a La7, è una delle reti che amo di più dove ci sono ottimi programmi di qualità e di informazione giornalistica, per non parlare del Tg di Mentana che seguo sempre. C’è poi Santoro, che credo sia una grande risorsa, così come Crozza. L’idea di partecipare a Fuori di Gusto è nata dal Cous Cous Festival in Sicilia, dove ho incontrato Fede e Tinto, i conduttori di Decanter, su Radio2. Fra noi è nata una bella alchimia, ho detto che mi sarebbe piaciuto lavorare assieme…e poi è arrivata la chiamata per il programma.

Che tipo di programma sarà?

Si tratta di un viaggio, un programma on the road in giro per tante località italiane a scoprire le bellezze paesaggistiche, culturali, artistiche e culinarie. Andrà in onda ogni sabato alle 12:30. Un programma che mi piace da morire, perché nei viaggi incontro gente comune che mi spiega come si vive nelle varie parti d’Italia. Ho intervistato la classica “Azdora” di Modena che mi ha insegnato come fare i tortellini così come il “cozzaruolo” di Taranto che mi ha spiegato come distinguere la cozza maschio da quella femmina…

Ti è dispiaciuto che la Rai non abbia riconfermato l’Isola dei Famosi?

Mi sono recentemente sentita con Nicola Savino per fargli l’in bocca al lupo per Un Minuto per Vincere mentre in azienda, dopo l’Isola, non ho più sentito nessuno. Ma questo non mi sorprende, in questo mondo è così. Si lavora per un certo periodo e poi arrivano altre opportunità. Oggi è così e io ormai non do’ più nulla per scontato. Non è sempre detto che se uno fa una trasmissione di successo venga riconfermato. E comunque i rapporti con la Rai li ho conservati grazie a La Vita in Diretta, dove sono spesso ospite di Mara Venier.

Che rapporto hai con Mara?

Un rapporto bellissimo, nato tanti anni fa. Ci siamo conosciute quando facevo le serate al Muccassassina (discoteca romana, ndr). Partecipare ad un programma così seguito e ben fatto è un onore, e poi con Mara c’è una grande sintonia, ha sense of humor e grande umanità. Con lei mi diverto e mi emoziono. Quando in studio ci sono delle storie forti e toccanti rimango molto colpita, in qualche caso è scesa anche qualche lacrima. Ma come del resto per Mara, non c’è alcuna finzione, è tutto naturale, che ci si commuova o ci si diverta. Fra l’altro gli psicologi dicono che ridere o piangere fa bene…in questo senso La Vita in Diretta è terapeutica.

In alcune puntate si trattano temi legati al sociale, come le adozioni. Tu sei a favore delle adozioni per la coppie gay o i single?

Assolutamente a favore. Perché qui si tratta di dare una speranza a un bambino di una bidonville del Sudamerica o di un villaggio sperduto dell’Africa. Di salvare bambini sfruttati, violentati, che dall’altra parte del mondo muoiono per fame, o per una semplice febbre o dissenteria. A livello personale ho desiderato molto adottare uno di quei bambini quando sono stata in missione con l’Unicef in Mozambico. I 100 mila euro della vincita dell’Isola li ho devoluti proprio all’Unicef, e in occasione di quel viaggio rimasi colpita, se non sconvolta, da questi bambini che si aggrappavano alle mie gambe, con la speranza che io li portassi via con me.

Intanto ti consoli con tua nipote Giulia, figlia di tua sorella Barbara, che ha appena un mese di vita. E’ vero che la vizi?

Una bambina fortunatissima, praticamente già ha un guardaroba che neanche Madonna! E poi a me diverte moltissimo comprare cose per lei, scarpine ed abiti in miniatura. Ma è una bimba fortunata soprattutto perché ha una famiglia meravigliosa, che la educherà al rispetto dell’altro. Per lei sarò una zia molto presente.

E invece l’amore come va?

Ultimamente ho scoperto che si può essere single, felici e tranquille. Ho tante amiche che soffrono e sono disperate per amore…per ora quindi sto meglio così.

Magari troverai l’amore in uno dei tuoi viaggi televisivi…

Non credo, nel programma vado alla scoperta delle bellezze artistiche e architettoniche, mica a caccia di marito!