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Vladimir Luxuria intrattiene, diverte e fà … riflettere!

Un articolo di Anna de Marzo
fonte: puglialive.net

I percorsi di Vladimir Luxuria sono sempre stati lunghi, ponderati, problematici e mai diritti.
La recensione a “Stasera ve la Canto” a Bari

I percorsi di Vladimir Luxuria sono sempre stati lunghi, ponderati, problematici e mai diritti.

Ha sempre dovuto prendere decisioni che in prima persona hanno coinvolto e dato una svolta importante alla sua vita privata, familiare e lavorativa.

In primis un percorso interiore, alla ricerca di sé stessa, ma forse lei già lo sapeva chi era, il problema esistente è stato quello di comunicarlo a chi non la vedeva per quello che è, e si basava sullo scritto di un documento anagrafico.

Il secondo percorso è stato quello di lasciare la sua terra natia e trasferirsi a Roma, dove si è laureata e non si è mai trincerata, anzi si è sempre manifestata ed è stata promotrice della prima edizione italiana del Gay Pride nel 1984, è stata direttore artistico di Muccassassina , ed è stata la prima parlamentare transgender di un Parlamento europeo.

Dove si è proposta è stata in seguito sempre trionfatrice, come nel reality show L’isola dei famosi uscendone vincitrice ed in seguito come non ricordarla nella conduzione del medesimo spettacolo, dove si aspettava l’edizione del day time per poter vedere i suoi improbabili orecchini, ma soprattutto ascoltare i suoi resoconti ammiccanti, che hanno fatto dimenticare Simona Ventura, e fatto salire gli ascolti del programma.

Foto: © Egidio Magnani

Questa è Vladimir Luxuria oggi o meglio come l’abbiamo conosciuta, apprezzata ed amata. Ma quando non era ancora famosa c’era un’altra Vladimir che ha sofferto e lottato.

E’ questa Vladimir che appare sul palco del teatro Forma di Bari con lo spettacolo “Stasera ve la canto”, regia di Roberto Piana, per la rassegna tutto al femminile “Comica! Donne da ridere”.

Gioca in casa perché è nella sua Puglia, nella città di sua nonna, Emanuela Quintavalle.

Trasforma il palco in un salotto e come si fa tra amici racconta i suoi ricordi più intimi, e lo fa partendo dagli albori, con l’ausilio di fotografie di famiglia dove appare Wladimiro in fasce raccontato da Vladimir.

Non poteva mancare la foto della sua classe delle elementari e racconta del bullismo che ha dovuto subire a quella età dai suoi compagni per la sua “diversità”.

La foto della prima comunione è il pretesto per evidenziare il rapporto conflittuale che la Chiesa ha con i trans e l’omosessualità.
La foto della sua prima e ultima fidanzatina, una parentesi adolescenziale che le ha fatto capire che le “tette” più che toccarle le avrebbe volute avere.

Episodi che racconta con eleganza, senza banalità e con tanta ironia, quasi con leggerezza perché oggi è una donna con la consapevolezza che in tanti la vedono tale e l’apprezzano.

Si stupisce ancora quando la gente gli domanda se quelli come lei ci nascono o ci diventano. Ma perché la stessa domanda non la pongono a Giovanardi?
Ops! Non si può parlare di politica siamo il silenzio preelettorale, ma ugualmente ha voluto sottolineare che non ce l’ha con Berlusconi che, in fin dei conti, si trucca e si mette i tacchi come lei.

Cornice di questa serata intima è stata la musica, con i brani che in questi anni l’hanno accompagnata.

Luxuria, con una voce suadente, reinterpreta canzoni quali: “E’ l’uomo per me” di Mina, “Bocca di rosa” di De Andrè, “Un uomo, quel che si dice” di Charles Aznavour, “You are my sister” di Antony and the Johnsons e tante altre accompagnate al pianoforte dal maestro Gabriele Cofrancesco.

Uno spettacolo che ha segnato un sold out, che ha divertito ma che ha fatto tanto riflettere.