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Sentirsi Donna

Di Vladi Luxuria

Mi chiedo ancora oggi, per chi nasce maschio in questo mondo conviene ancora diventare donna?
Avrò fatto la scelta giusta?

Vote For Women

Neville Wilson – potente illustrazione del punto di vista delle militanti femministe nell’Inghilterra del primo ‘900

L’uomo conserva il potere sulla donna. Paese che vai discriminazione di genere che trovi. La discriminazione può essere più o meno raccapricciante ma sempre di discriminazione si tratta.
In Camerun si usano spatole o sassi roventi per appiattire il seno delle adolescenti e renderle meno provocanti, più del 90% delle donne in Egitto subisce la mutilazione genitale, in Pakistan lo strumento di vendetta per presunti tradimenti è gettare acido per deturpare il viso dell’accusata (ovviamente se l’uomo tradisce non c’è punizione), in Afghanistan un dito con l’unghia smaltata può essere mozzato. Uno dirà: ok, ma qui si parla di mondi diversi dal nostro, noi siamo più civili!
Ne siamo così sicuri?

In Italia viene uccisa una donna ogni tre giorni. Uccisa perché considerata proprietà privata da un parente, da un fidanzato, da un marito o da un semplice corteggiatore non corrisposto: “se ti amo posso fare di te quello che voglio, anche eliminarti, o sei mia o sei di nessuno” è il pensiero di questi uomini. Circa 7.000.000 di donne in Italia hanno subito violenza fisica o molestie sessuali.
Gli uomini “mettono sotto” le donne, anche sessualmente, le “sottomettono”. Non basta essere attratti sentimentalmente o sessualmente dalle donne per definirsi “eterosessuali”, chi non rispetta la donna non rispetta sua madre che lo ha generato, è un mostro codardo.

La misoginia si accompagna sempre con l’omofobia, tutte le persone che credono nell’inferiorità “naturale” della donna credono anche che lesbiche, gay e trans siano sottocategorie.

Le lesbiche che vengono considerate indegne di essere spose e madri sono discriminate sia per genere sia per orientamento sessuale, i gay insultati e picchiati sono puniti perché non vanno con le donne (e soprattutto non le stuprano), le trans in quanto hanno una “femminilità” che non reprimono e quindi si vuole annullare chi è donna e chi si sente tale. Siamo lontani dall’Islanda dove la premier donna e lesbica, Johanna Sigurdardottir, si è potuta sposare grazie al matrimonio per tutte e tutti voluto da lei.

Il retaggio maschilista è un mostro multi cefalo, alcune teste sono meno cruenti ma sono teste dello stesso mostro: il fatto che le donne guadagnino meno dell’uomo, che occupino meno posti “in alto”, che devono sempre dimostrare di essere migliori dei loro colleghi maschi, che se non sei bella sei una perdente…

Avete visto le ultime elezioni? I capi tutti uomini: Bersani, Vendola, Berlusconi, Ingroia, Grillo, Monti…. capi di segreterie che poi parlano di quote rosa, doppia preferenza di genere… ma intanto in cima ci sono sempre loro! E’ quello che accade anche negli ospedali e nelle scuole dove lavorano tante donne ma poche come primarie, direttrici o presidi.

Stendiamo una trapunta pietosa sulle religioni dove il maschilismo è dogma: niente sacerdozio femminile e impossibilità per una donna di essere vescovo o Papa.

Allora mi rifaccio la domanda: mi conviene essere donna? Per giunta a costo di interventi, qualche sfottò e predicozzi?
Si nasce femmina, donna si diventa. Per me essere donna è un territorio di conquista.

Si, ne vale la pena essere donna!

Per chi ci nasce è stato un dono della natura, per chi lo diventa… un regalo che mi sono fatta da sola, grazie però anche all’aiuto di tanta gente disposta a comprendere e ad amare.