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“Non più bimbi di serie B.” Davvero?

Non più bimbi di serie B“, ha dichiarato il Presidente del consiglio Enrico Letta presentando alla stampa il decreto legge che elimina ogni differenza tra figli legittimi e figli naturali. Questa legge è un passo avanti, ma ai figli delle coppie omosessuali è tuttora negato il riconoscimento del con uno dei due genitori. A dichiararlo è Famiglie Arcobaleno.

“Non più bimbi di serie B“, ha dichiarato il Presidente del consiglio Enrico Letta presentando alla stampa il decreto legge che elimina ogni differenza tra figli legittimi e figli naturali.

Questa legge è ovviamente un passo avanti, ma il Presidente Letta non è il solo a dimenticare che in Italia continua a esistere una categoria di bambini di serie B: i figli delle coppie gay o lesbiche. E che l’ingiustizia che subiscono è ancora più grave.

Ora i figli naturali delle coppie etero vedranno finalmente riconosciuti i loro rapporti con tutti i parenti. Ma ai figli delle coppie omosessuali è tuttora negato il riconoscimento di un rapporto ben più essenziale, quello con uno dei due genitori. D’ora in poi, la figlia naturale di una coppia etero avrà per esempio il diritto di ereditare i beni del nonno o dalla zia. Ma agli occhi della legge il figlio di una coppia lesbica o gay rimane, per la mamma o il papà, un perfetto estraneo.

Le famiglie formate da genitori dello stesso sesso chiedono innanzi tutto doveri per sé, e diritti per i propri figli. Se davvero è il bene dei più piccoli che sta a cuore al nostro Paese, non è giusto che i bambini più sprovvisti di diritti continuino a essere dimenticati.

Giuseppina La Delfa
Presidente di Famiglie Arcobaleno – Associazione genitori omosessuali

Tommaso Giartosio
Ufficio stampa Famiglie Arcobaleno

www.famigliearcobaleno.org