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Reality cinici. l’Huffington Post su “L’Italia migliore”

Un articolo di Mauretta Capuano
fonte: huffingtnpost.it

Il 4 settembre uscirà nelle librerie il nuovo romanzo di Vladi: L’Italia Migliore.
L’Huffington Post è interessato ad uno degli ingredienti principali del libro: i reality

Dati più volte per morti, i reality puntualmente ritornano in tv. Sono vivi, ma sicuramente “hanno bisogno di ripensarsi, di rifondarsi” e tra quelli che mostrano più cinismo c’è il nuovo The mission‘di Rai1.

Lo dice all’ANSA Vladimir Luxuria, artista, scrittrice, ex parlamentare, che nel 2008 ha partecipato all‘Isola dei Famosi e vinto, parlando del suo nuovo romanzo, L’Italia migliore, che esce per Bompiani il 4 settembre. Al centro del libro proprio una conduttrice tv, la fragile Marianna, in arte Mari Lupa, che si fa di coca ed è alle prese con un programma, ottenuto dopo essere andata a letto con il disgustoso direttore di rete, di cui sono protagoniste persone che hanno compiuto un gesto di generosità estrema.

“Non so se definire L’Italia migliore condotto da Mari Lupa un reality o un talk show. E’ una trasmissione che mette insieme eroi che la gente da casa può televotare. Il migliore vince 500 mila euro e qui scatta diabolicamente la competizione” racconta Luxuria. C’è una vecchietta che spende tutti i suoi averi per dare degna sepoltura a un polacco venditore di pomodori, una badante moldava che a Venezia salva una palazzina da un’esplosione di gas e tante altre storie eroiche prese anche dalla realtà. Ma gli opinionisti in studio insinuano veleni, mettono in dubbio la buona fede di questi gesti e alla fine a vincere sarà un cane con tanto di escremento in diretta nazionale. E’ un pastore tedesco che sulle Alpi bellunesi ha salvato uno scalatore da una valanga.

“Sicuramente la televisione può avere il potere di trasformare un gesto eroico e altruista in qualcosa di competitivo, ma non voglio dire che la tv è cattiva. Potevo ambientare questa storia – spiega Luxuria – nella redazione di un giornale o in un ambiente politico, in una fabbrica. Il precariato è la dimostrazione che siamo tutti sostituibili, ‘Avanti un altro!'”. Collage di persone e aneddoti su stelle, stelline e stellacce ‘L’Italia migliorè, dice un pò scherzando Luxuria, “non vorrei che diventasse un format. Non ho mai guardato i reality, l’unico era L’isola dei famosi. Mi piaceva l’idea di mettersi in gioco, di sopravvivere, mi chiedevo se io ce l’avrei fatta. C’è la competizione, si prova a vincere. Vedo molto più cinismo in ‘The mission’ dove parti e stai una settimana con i bambini denutriti, nei campi profughi. La Rai ha detto basta all’Isola e a Miss Italia per questioni etiche e poi annuncia questo reality. E’ un po’ una contraddizione. Si può parlare di povertà, di fame in un altro modo, non mandando nei campi profughi dei vip per qualche giorno. Si poteva scegliere un’altra forma per raccontare l’Italia migliore, il volontariato”.

Luxuria spiega anche: “mi avevano proposto di firmare una petizione per chiedere alla Rai di non fare questo programma, ma non me la sono sentita perché c’è sempre un telecomando. Non sono un censore”.

In fondo Vladimiro Guadagno, vero nome di Luxuria, ha voluto scrivere un romanzo sulla fragilità e sul cinismo, ambientato tra la provincia, dove vive Camilla, la sorella di Marianna, e dove lei tornerà, e il piccolo schermo. “Non sono una critica tv e non voglio dare messaggi. Voglio mostrare la fragilità di tante persone arriviste e nevrotiche e dire che è sulla cattiva strada chi pensa che felicità e successo siano i misuratori della felicità. Dopo i primi mesi di notorietà c’è un senso di abbandono. C’è un bosco spettrale di ex concorrenti di reality che si chiedono: cosa è successo? Perchè ci hanno mollato?”.
Mari Lupa, dover aver rischiato di morire per overdose di cocaina, lascia la tv e torna al suo paese. Tutte queste storie di generosità dei concorrenti hanno lasciato un segno.