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Croazia, referendum per definire matrimonio solo se tra uomo e donna. Per Luxuria è «uno schiaffo al principio di uguaglianza»

Di Dino Geromella, su La Voce del 29/11/2013

Intervista esclusiva con Vladimir Luxuria in occasione del referendum per l’inserimento nella Costituzione croata della definizione di matrimonio come unione di vita tra una donna e un uomo. Per Vladimir è «uno schiaffo al principio di uguaglianza»

Vladimir Luxuria, conosciuta al grande pubblico per la partecipazione al reality show “L’isola dei famosi”, è anche attrice, scrittrice, presentatrice ed ex deputata al Parlamento italiano. Però, è anche una persona che da sempre si è occupata della lotta per i diritti civili. Questo martedì a Trieste è stata la protagonista della manifestazione contro la Russia di Vladimir Putin, protestando contro la crescente violazione e soppressione dei diritti umani nel Paese. Da piazza Ponterosso dichiarato: “Trieste è la nostra porta sull’Oriente. Ma deve restare chiusa al vento dell’intolleranza che spira da quelle terre, ben più gelido della bora: in Serbia gli hooligan impediscono che si  svolga il gay pride; l’Ungheria è in mano alla destra radicale  ed in piena deriva omofoba; la Croazia domenica va alle urne  per rendere incostituzionale il matrimonio tra persone dello  stesso sesso.

In occasione di queste dichiarazioni e dell’imminente  referendum, abbiamo voluto intervistare Luxuria.

La Croazia è un Paese che conosci molto bene. Domenica si terrà un referendum, richiesto da 750mila cittadini firmatari, per inserire nella Costituzione un articolo che definisca il matrimonio come l’unione esclusiva tra un uomo e una donna. Cosa ti aspetti?

Mi auguro che non ce la facciano. È l’operazione inversa a quella che è stata fatta nel 1994 in Sudafrica da Nelson Mandela

“Mi auguro che non ce la facciano. È l’operazione inversa a quella che è stata fatta nel 1994 in Sudafrica da Nelson Mandela, che sapeva cosa significasse essere discriminati per una condizione naturale come il colore della pelle, e che era stato imprigionato per tanti anni per questo motivo, che ha deciso, una volta diventato leader del Paese, di inserire nella Costituzione sudafricana il divieto di discriminazione per orientamento sessuale. E quindi in Sudafrica il matrimonio solo eterosessuale sarebbe stato anticostituzionale!
Trovo che sia un modo davvero becero per chiudere la porta alla Croazia verso l’evoluzione, per andare a pari passo con una società che non è mai stantia, ma che cambia. È una decisione irrispettosa nei confronti delle persone che si vogliono bene, che sono dello stesso sesso e  non possono vedere riconosciuta questa loro unione. Ed è soprattutto uno schiaffo al principio di uguaglianza, quello secondo il quale tutti
dobbiamo avere la possibilità di sposarci, non in base a chi nutre certi sentimenti, ma in base all’intensità del sentimento stesso.”

L’iniziativa civica si chiama “Nel nome della famiglia” e sostiene di voler tutelare la famiglia tradizionale e specialmente garantire la crescita dei figli in un ambiente naturale.

Mia nonna diceva che i figli sono di chi li cresce. E credo sinceramente che sia questo il principio che deve essere attuato.

“Inviterei le persone a conoscere prima di giudicare. Ci sono persone che hanno adottato dei bambini che rischiavano di morire nelle tante tribù africane, bambini orfani che non hanno nessuno, bambini che sniffano la colla nelle bidonville sudamericane. Vorrei invitare queste persone a vedere con quanta cura coppie formate dallo stesso sesso tirano su i bambini.
Mia nonna diceva che i figli sono di chi li cresce. E credo sinceramente che sia questo il principio che deve essere attuato. Non mi sognerei mai di dire che tutti i ragazzi deviati, quelli che si drogano, quelli che stuprano le ragazze, quelli che delinquono, sono così a causa dell’omosessualità dei loro genitori. Assolutamente no!
Dobbiamo dare la possibilità a tutte le persone che nutrono un sentimento di prendersi cura dell’altro, di poterlo realizzare.
In nome di una famiglia che per me è semplicemente un nucleo affettivo composto da persone che si rispettano, che si amano e che vogliono investire in un futuro di reciproca solidarietà.”

La signora che promuove quest’iniziativa, Željka Marki?, vicina all’Opus Dei, dice anche che le famiglie monoparentali (con un solo genitore, anche se etero) non sono un ambiente naturale per la crescita dei figli, e che lei personalmente preferirebbe sistemarli in un istituto dove, secondo lei, crescerebbero con più amore che con un solo genitore.

Un bambino ha bisogno di amore. E anche le coppie formate da persone dello stesso sesso sono capaci di darlo.

“Io non so dove viva questa signora. E non so se questa signora sia mai entrata in un istituto. Non so se abbia mai visto lo sguardo di un bambino che non ha i genitori, che vive assieme a tanti altri bambini e che, ogni volta che una persona entra in un orfanotrofio, si aggrappa alla speranza di poter essere portato via. I bambini hanno bisogno di persone che si prendano direttamente cura di loro, non di vivere in uno stanzone con tanti altri bambini. Hanno bisogno di qualcuno che canti loro la ninnananna prima di andare a dormire, di qualcuno che legga loro le favole, che gli dia un libro per studiare e che gli dia una medicina se ci sono delle linee di febbre. Un bambino ha bisogno di amore.
E anche le coppie formate da persone dello stesso sesso sono capaci di darlo. Nelle nazioni in cui è possibile farlo stanno dimostrando di esserne capaci, così come ne è capace una persona sola, perchè magari è divorziata, o è vedova, o magari ha deciso di crescere da sola un bambino. Sinceramente mi sembra un modo un po’ presuntuoso, violento e anche egoista di negare questo diritto agli altri.”

In chiesa si dovrebbe parlare di amore, bisognerebbe parlare di Vangelo

La Conferenza episcopale croata consiglia, anche durante le messe della domenica, di votare “SÌ” a questo referendum.

“È terribile, perchè in chiesa si dovrebbe parlare di amore, bisognerebbe parlare di Vangelo. Mi sembra davvero un parlare fuori luogo. Credo nei valori della laicità. Ognuno ha diritto alla fede, però in chiesa non è ammissibile pubblicizzare delle iniziative di tipo politico.”Diversi media, invece, si sono apertamente schierati contro l’iniziativa.

È corretto che i media cerchino di influire sull’opinione pubblica, oppure è d’obbligo la par condicio e l’imparzialità?

“Per sfortuna ci sono delle persone che hanno questa mentalità così ristretta. E quindi se ci sono dei media che, attraverso la loro opera di sensibilizzazione, riescono a far diradare le nebbie di oscurantismo, di ritorno al Medioevo e soprattutto a quel terrorismo culturale di chi dice che allargare i diritti agli altri significhi toglierli a chi già ce li ha, secondo me è una cosa buona.”

A Trieste hai manifestato contro il governo russo di Vladimir Putin, il quale non rispetta molti dei diritti umani fondamentali. Hai anche dichiarato che molti gay italiani hanno smesso di andare in vacanza in Russia. Potrebbe succedere lo stesso con la Croazia?

La Croazia non va nella direzione di un turismo accogliente e soprattuto gay friendly

“Purtroppo non è che veniamo dall’Inghilterra o dalla Spagna. Veniamo sempre dall’Italia, dove non è che ci siano delle leggi così avanzate. Perciò, diciamo che siamo tutti sulla stessa barca. Però, più che questo referendum, che certo in parte influirà, credo che abbiano influito tutti quegli episodi di violenza in Croazia di cui abbiamo sentito, soprattutto quelli al pride a Spalato, e alcuni episodi che sono capitati fuori da alcuni luoghi di aggregazione a Zagabria. Quindi, sicuramente la Croazia non va nella direzione di un turismo accogliente e soprattuto gay friendly.”

Una persona che ha fatto i conti con la propria sessualità non teme chi vive una sessualità diversa

A chi ha paura dei gay, cosa diresti? Quale pericolo rappresenta un gay per una persona eterosessuale?

“Gli posso consigliare un bravo  psicologo, oppure di guardarsi un po’ più dentro di sé, perchè una persona che ha fatto i conti con la propria sessualità non teme chi vive una sessualità diversa. Quindi, secondo me, si tratta di omosessualità repressa. Consiglierei, davvero, un buono psicologo.”

Nel mondo il 1.mo dicembre è importante per un’altra cosa: è la giornata della lotta contro l’AIDS.

“Che, tra l’altro ha avuto degli effetti negativi: abbiamo visto tante persone sparire. Addirittura ad un certo punto qualcuno diceva che fosse un castigo divino. In realtà ci ha insegnato a fare i conti con l’idea che ci può essere la morte o la malattia. E soprattutto, nelle coppie gay, questo ha spinto in qualche modo a preoccuparsi del tema del riconoscimento giuridico dell’omoaffettività, perchè con la morte si pone il problema dell’eredità, del subentro nella casa o dell’affitto, la pensione di reversibilità. Sono stati argomenti che, in qualche modo purtroppo, negli anni ’80 il tema dell’AIDS ha posto in maniera urgente.”

Gli ultimi sondaggi dicono che il 68 p.c. delle persone in Croazia voterà affinché il matrimonio sia solo fra uomo e donna. Vuoi mandare un
messaggio a queste persone?

“Di non essere egoisti. Di aprire le porte al cuore, e di pensare che fino a quando un istituto giuridico non è per tutti ma è solo per pochi, è  un privilegio.”