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Giorno della memoria 2014: omosessualità e olocausto alla Commenda. L’inaugurazione con Vladimir Luxuria

Fonte: mentelocale.it

Una mostra per riflettere sull’Omocausto e su tutte le deportazioni. Otto installazioni artistiche contro l’emarginazione. Dal 25 gennaio al 2 febbraio

Sabato 25 gennaio alle ore 18.30 si inagura presso il Mu.MA – Museoteatro della Commenda di Pré (secondo piano) è allestita l’esposizione d’arte contemporanea Dimenticare a Memoria, promossa in occasione della Giornata della Memoria del 2014 da Approdo Comitato Territoriale Arcigay Genova in collaborazione con Loredana Galante, la Galleria Sabrina Raffaghello, con il Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e della Navigazione e Consorzio Sol.co Liguria.

Partecipano all’inaugurazione il direttore Istituzione Musei del Mare e della Navigazione (Mu.MA), Pierangelo Campodonico,  la scrittrice e attivista Vladimir Luxuria, la direttrice del Festival e della Compagnia Suq, Carla Peirolero, il presidente nazionale di Arcigay Flavio Romani e la presidente di Approdo Comitato Territoriale Arcigay Genova, Ostilia Mulas.

In mostra, fino a domenica 2 febbraio otto installazioni degli artisti Gianluca ChiodiMassimo FestiLoredana Galante,Pierpaolo KossJulia Krahn, Giancarlo MarcaliStefano Scheda e Mona Lisa Tina.

Attraverso il linguaggio dell’arte, la mostra vuole coinvolgere l’osservatore in una particolare esperienza emotiva e corporea, invitandolo ad una serie di riflessioni sull’Omocausto e più in generale su tutte le deportazioni.

I temi con cui gli artisti si rapportano accolgono considerazioni su ogni tipo di emarginazione – passata e presente – con attenzione particolare al significato, a più livelli, dei terministraniero e diverso.

La mostra è introdotta dalla performance Ich höre dir zu di Loredana Galante e Mona Lisa Tina, una serie di riflessioni con il coinvolgimento diretto del pubblico a partire dal tema dellaShoah e della Deportazione, fino ad abbracciare considerazioni su ogni tipo di emarginazione legata al concetto di straniero, tra la necessità di preservarne il ricordo e la fiducia positiva di superarne pienamente i limiti.

Il percorso espositivo è diviso in tre parti.

La prima è dedicata alla deportazione ed inizia dall’installazione Propaganda ortodossa di Pierpaolo Koss. Composta dalla proiezione di tre video, l’opera invita a riflettere sulle cause della deportazione degli omosessuali, presentando simbolicamente l’attuale campagna russa contro l’omosessualità: la voce del Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Cirillo I che predica contro l’omosessualità sarà la colonna sonora di varie immagini, fra le quali una fotografia di Putin che brucia.

L’installazione I’AM! di Gianluca Chiodi è una serie di fotografie in scala reale di persone che si sono spogliate; i loro abiti giacciono sul fondo della foto e al centro della stanza. Si spogliano di ciò che hanno, per riscoprire ciò che sono e nel contempo si fanno immagine della spogliazione dei prigionieri arrivati nei campi di concentramento.

L’opera di Julia Krahn Die Taube (piccione/colomba) è un video che, da un monolite bianco e candido, ci mostral’immagine di una colomba sulla quale colano gocce di sangue fino a ricoprirla. Accompagnata dal canto della Passione secondo Matteo di J. S. Bach, è una riflessione sull’innocente colpito dalla violenza.

Stefano Scheda col suo tappeto della memoria fuoridentroartifici, riporta in vita/morte(?) sia il ricordo dell’Olocausto che quello della sua precedente opera del 1993. Avvicinamento/allontanamento dalla condizione umana di sudditanza. Zattera della sopravvivenza fra sensualità e mortificazione.

La seconda parte dell’esposizione, dedicata alla memoria della deportazione, è introdotta dall’opera Doppelgänger di Giancarlo Marcali: sono grandi figure umane, trasparenti fino a sembrare radiografate, che appaiono come un duplicato spettrale di una persona reale. Realtà e memoria si confondono.

La fotografia di Loredana GalanteMade with your affective contributions, dà forma alla memoria stessa con un’immagine sospesa nel tempo e nello spazio del ricordo. L’artista indossa un abito cucito con pezzi di stoffa e pizzo di persone e famiglie diverse, la confezione accurata di frammenti preziosi del singolo, ed ora appartenenti l’un l’altro in un’unica storia, che può anche essere riscritta. Piccoli crateri di abiti custodiscono acqua e terra, sorgente di vita e materia primordiale che possono operare la rigenerazione del ricordo.

Lo scatto fotografico Anamnesi di Mona Lisa Tina ci presenta un soggetto con caratteristiche fisiche appartenenti al genere maschile, femminile e animale; invita l’osservatore a riflettere sulla possibilità di una identità differente in cui i generi e le intelligenze possono ricombinarsi e dialogare in libertà. Accanto un antico armadio ospita la video-performance di Loredana Galante e Mona Lisa Tina costituendo con essa un’unica installazione dal titolo 17 Quintali. Le riprese si focalizzano sul gesto delle artiste che pelano le patate. Nel video il cibo povero delle patate e delle bucce stesse, rimandano simbolicamente al tema della sopravvivenza e al sostentamento di molti deportatinell’abominevole permanenza dei campi di sterminio.

L’installazione Circus of Love di Massimo Festi è una serie di cinque forografie incorniciate che ragionano emotivamente su un’ utopica ricerca di sintesi delle problematiche identitarie. Sono figure che non vogliono diventare, ma soltanto essere ed indicano la diversità come nuova bellezza e quindi come libertà.

La terza parte della mostra è una serie di pannelli ad argomento storico dal titolo Omocausto. Lo sterminio dimenticato degli omosessuali.

L’area espositiva del Museoteatro della Commenda è stata allestita dal Mu.MA con l’intenzione di creare uno spazio di riflessione perchè nessuno si senta straniero a Genova; questo scopo rientra pienamente negli scopi della mostraDimenticare a Memoria, che si propone di completarne il significato e di portarlo a perché nessuno si senta straniero e diverso a Genova.

Oltre all’esposizione è prevista anche una serie di eventi collaterali. È possibile prenotare visite guidate alle ore 10.30 dal 28 gennaio al 2 febbraio e alle 15.00 dal 28 gennaio all’1 febbraio (info 340 3126349).