Vladimir Luxuria » roma http://www.vladimirluxuria.it Il sito ufficiale di Vladimir Luxuria Tue, 17 Jun 2014 11:35:39 +0000 it-IT hourly 1 Vladi a Quelli Che il Calcio http://www.vladimirluxuria.it/2014/03/vladi-a-quelli-che-il-calcio-3/ http://www.vladimirluxuria.it/2014/03/vladi-a-quelli-che-il-calcio-3/#comments Sat, 01 Mar 2014 22:15:21 +0000 http://www.vladimirluxuria.it/?p=9033 Domenica 2 marzo Vladimir Luxuria sarà a "Quelli che il Calcio" inviata da una terrazza romana per parlare di Grande Bellezza. Dalle 14:05 su Rai 2

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Domenica 2 marzo Vladimir Luxuria sarà a “Quelli che il Calcio” inviata da una terrazza romana per parlare di Grande Bellezza

Appuntamento su Rai 2 dalle 14:05

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Stop alla legittimazione dell’omofobia http://www.vladimirluxuria.it/2013/12/basta-legittimare-lomofobia/ http://www.vladimirluxuria.it/2013/12/basta-legittimare-lomofobia/#comments Fri, 06 Dec 2013 16:13:28 +0000 http://www.vladimirluxuria.it/?p=8753 Dopo un convegno anti transgender organizzato da associazioni di fondamentalisti religiosi e ospitato dal Comune di Verona alcuni giovani hanno armato lì'istigazione all'odio sparando alle trans per strada. Mi auguro che il sindaco di Roma Marino tenga fede al divieto che si svolga lo stesso congresso a Roma

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Dopo un convegno anti transgender organizzato da associazioni di fondamentalisti religiosi e ospitato dal Comune di Verona alcuni giovani hanno armato lì’istigazione all’odio sparando alle trans per strada. Mi auguro che il sindaco di Roma Marino tenga fede al divieto che si svolga lo stesso congresso nella città di Roma

Il  convegno anti transgender organizzato da associazioni di fondamentalisti religiosi e ospitato dal Comune di Verona  ha avuto il suo primo effetto: giovani della Verona bene hanno armato lì’istigazione all’odio sparando alle trans per strada.

Mi auguro che il sindaco di Roma Marino tenga fede al divieto che si svolga lo stesso congresso nella città di Roma, già segnata da troppi episodi di violenza omofoba e transfoba. Mi auguro che non siano vere le voci che vorrebbero vedere ospitare nelle sale comunali di Roma il 27 gennaio tale infausto congresso.

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Parte il Gay Village! http://www.vladimirluxuria.it/2013/06/parte-il-gay-village/ http://www.vladimirluxuria.it/2013/06/parte-il-gay-village/#comments Tue, 18 Jun 2013 20:15:41 +0000 http://www.vladimirluxuria.it/?p=7904 Saranno Anna Falchi, Fabio Canino, Federico Zampaglione nelle vesti di cantante e regista, Maurizio Costanzo in video e la cantante Baby K, accolti dalla nuova direttrice artistica Vladimir Luxuria, ad inaugurare il 20 giugno la dodicesima edizione del Gay Village, la cui sigla d’apertura della notte quest’anno vanta la supervisione del regista Matteo Garrone. www.gayvillage.it

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Fonte: digayptoject.org

Saranno Anna Falchi, Fabio Canino, Federico Zampaglione nelle vesti di cantante e regista, Maurizio Costanzo in video e la cantante Baby K, accolti dalla nuova direttrice artistica Vladimir Luxuria, ad inaugurare il 20 giugno la dodicesima edizione del Gay Village, la cui sigla d’apertura della notte quest’anno vanta la supervisione del regista Matteo Garrone. www.gayvillage.it

http://www.gayvillage.it/

I 15.000 mq del Parco del Ninfeo all’Eur tornano ad essere teatro dei tanti appuntamenti che si susseguiranno fino al 14 settembre, lungo 40 giorni di programmazione dal giovedì al sabato, con ingresso gratuito (fino a 1000 persone) dalle 20.00 alle 21.00 e a 8, 10 e 18 € (sempre comprensivi di consumazione drink) rispettivamente il giovedì, venerdì e sabato. Il nuovo allestimento ospiterà due palchi che la notte si trasformeranno in dance floor (pop e house), un nuovo spazio incontri, ma anche tre ristoranti e sette punti bar. Sport e benessere in prima serata (ogni giorno dalle 20.00 alle 21.00) con il CFT Functional Training, un programma fisico vario e unico che unisce  il lavoro sulla potenza a pratiche costanti fatte di movimenti funzionali e strategie d’alimentazione.

La direzione artistica di Vladimir Luxuria, attuale e ironica più che mai, è sostenuta da una dirompente e imperativa campagna pubblicitaria che grida a gran voce: “Libero Stato del Gay Village – Abbiamo confini, non limiti”. UnGay Village colto e popolare, impegnato e divertente condurrà il pubblico in questa grande festa che accoglierà tutte le organizzazioni della comunità LGBT  (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender) presenti nella capitale e i numerosi ospiti tra cui spiccano gli attori comici Virginia Raffaele (25 luglio), Alessandro Fullin (23 agosto), Serafino Iorli (20 luglio) e Dodi Conti (13 settembre), l’eclettico Pino Strabioli (28 giugno), le protagoniste del cinema e della scena contemporanea tra cui Iaia Forte (12 luglio) e Lina Wertmuller (19 luglio) e i cantautori, dal giovane Renzo Rubino (2 agosto) a Paola Turci (7 settembre), i cantanti pop Ola (21 giugno) e  il duo musicale Donatella in arrivo da XFactor (29 giugno).

L’11 luglio Paolo Ruffini, direttamente da Colorado, presenterà laprima edizione di Troppi Film Etero? Doppia un Film Gay!, in cui i grandi classici cinematografici verranno doppiati e rivisitati in chiave rainbow, attraverso un concorso lanciato via web.

Il 21 giugno 2013 sarà ricordato a un mese dalla sua scomparsa, colui che più di ogni altro all’interno della Chiesa Cattolica, ha combattuto e predicato a favore della comunità LGBT, Don Andrea Gallo, e sarà proiettato il film Una canzone per il Paradiso per la regia di Nicola di Francescantonio, in cui l’indimenticabile fondatore della Comunità di San Benedetto recita accanto a Gino Paoli.

Seguirà il concerto di OLA, Disco di Platino con il singolo I’m in love.

Perdendosi tra un dance floor e l’altro, si ballerà sulle note della pop music d’autore e della migliore house. In arrivo dai party europei più prestigiosi i dj house Nacho Chapado (20 giugno), Chus & Ceballos (21 giugno), Ivan Gomez (22 giugno), Siwell (28 giugno), Marcus Ullmarker (5 luglio), Paul Heron (11 luglio), Pagano (12 luglio), Javier Medina (13 luglio) e Miss Disk (19 luglio), Patrick M (3 agosto) che infiammeranno la folla riscaldata dai dj resident del Gay Village.

Due saranno gli appuntamenti con lo spettacolo legati al sociale: il primo del 29 giugno quando durante la serata Spazio Rosso, Mostra Mercato itinerante sul tema della lotta all’Aids a cura di Anlaids, la compagnia Vucciria rappresenterà il suo “Io, mai niente con nessuno avevo fatto”, spettacolo teatrale struggente e poetico, e il concerto del duo musicale Donatella in arrivo da XFactor; il secondo Evaforeva, iniziativa benefica a sostegno delle associazioni impegnate nella lotta al femminicidio. Personaggi della cultura, della politica e dello spettacolo diranno la loro sull’argomento disegnando, personalizzando o semplicemente autografando una maglietta bianca. Le t-shirts raccolte durante l’estate verranno messe all’asta durante il Venus Festival, la tre giorni dedicata alle donne in programma dal 5 al 7 settembre, dopo la rappresentazione di “Ex moglie ama da morire ex moglie”, di Betta Cianchini con Francesca Romana Miceli.

Di rilievo e appuntamento cult per i cinefili,  la quarta edizione del Gender Docufilm Festival, a cura di Giona Nazzaro, il festival internazionale del documentario promosso da Di’ Gay project, dedicato all’esplorazione delle tematiche e problematiche inerenti agli studi del Gender dal 29 al 31 agosto.

Leggeri e coinvolgenti i contest Drag Factor (4-5-6 luglio) e Giam Academy La Finale (13 luglio), dove sarà il pubblico a decidere la drag più favolosa o il futuro animatore della notte, rispettivamente selezionati da una giuria d’eccezione. Spazio anche a Mirrors il 12 settembre, format basato sulla sfida tra sei concorrenti che tentano di assomigliare a noti personaggi dello spettacolo. Celebrazioni e riconoscimenti invece, durante le serate del 25 luglio con la Queer Night Awards, il 3 agosto con il Gay Village Awards e con la tre giorni dedicata a Mr Gay Italy for Europe, dal 22 al 24 agosto. Spettacolo e parodia quello offerto invece da Altro che talent!, un grande show ispirato ai format del passato ma messo in scena in chiave moderna, dall’idea del carismatico Davide Papasidero, l’esuberante Francesca Pignatelli, il graffiante Claudio Cera (rivelazioni di XFactor 5) e l’esplosiva Diana Del Bufalo (Amici di Maria de Filippi).

Venerdì 19 luglio grande attesa per un nome simbolo del Cinema Italiano: Lina Wertmuller in scena con il recital  Un’allegra Fin de Siècle, sul palco del GV per la prima volta.

Imperdibile il 25 luglio l’intervista spettacolo di Vladimir Luxuria con Virginia Raffaele, tanto attesa dal pubblico per i suoi innumerevoli personaggi ormai simbolo di quest’ultima generazione. Ed è ancora il teatro a tenere banco in prima serata, con lo spettacolo del 26 luglio dal titolo Serpe in Seno con Cesare Belsito per la regia di Nadia Baldi e con quello del 27 luglio La Vie en R.U.R. tenuto dal Laboratorio DiGay Project, per la regia di Maria Chiara Cucinotta. Il primo agosto è la volta di Claudia D’Angelo e Vivì le Gloire e le loro divertenti Lezioni di Burlesque.

Il 2 agosto debutto romano per concerto spettacolo del cantautore Renzo Rubino. “Amami Uomo, con le mani da Uomo…”, canta indifferente e sfacciato Renzo Rubino al Festival di Sanremo 2012, raccontando una storia che arriva forte non solo ai diretti interessati, ma anche a chi non ha mai voluto saperne e si vede spiattellare in faccia la realtà, in prima serata e su Rai1.

Una settimana popolare quella pensata dalla direttrice artistica per il caldo (speriamo!) Ferragosto. Si inizia giovedì 8 con lo spettacolo-tributo a Gabriella Ferri da parte di Giulia Ananìa. Una storia ed una voce, quella della Ferri, che hanno formato fortemente la giovane e pluripremiata cantautrice romana, che porta in scena lo spettacolo musicale Bella, Gabriella! . Spazio alla musica la sera del 10 agosto, quando sul palco saliranno gli Arakne Mediterranea per il concerto spettacolo  Un viaggio attraverso la storia della Tarantella, dove musica, suoni, polifonie e colori riempiranno i cuori dei presenti con sonorità cui sarà impossibile resistere. Il 14 e 15 agosto spazio ad un grande classico come quello della tombolata tenuta da Gino Curcione con lo spettacolo Nummere. Scostumatissima Tombola Napoletana, prodotto dai Teatri Uniti di Napoli. Chiude il cerchio popolare la musica di Velka in concerto la sera del 17 agosto.

Nel primo weekend di settembre dal 5 al 7 sarà la volta del Venus Festival, un appuntamento per le donne che si rinnova da dodici edizioni. Nelle prime due serate del festival, va in scena il teatro con Le Brugole il 5 settembre e Francesca Romana Miceli il 6 settembre. Una girandola di donne che calcheranno lo stage e scalderanno gli animi in attesa della serata conclusiva del festival in rosa, in cui si esibirà Paola Turci sabato 7 settembre (ad aprire il palco per la grande interprete romana, ci sarà Diana Winter, direttamente da The Voice of Italy). Durante il Venus Festival si proseguirà con dj set d’eccezione tra cui Mark Night Special Guest House e Le Strulle Special Guest Pop il 7 settembre.

Gli ultimi appuntamenti della stagione sono riservati allo spettacolo comico  Aldilà di Tutto, che segna ilritorno sulle scene italiane della comicaDodi Conti il 13 settembre e al Gran Galà di Giam Academy nella serata conclusiva del 14 settembre che aprirà la scena ad un Closing Party memorabile, in cui si festeggerà fino all’alba la conclusione della stagione.

Gay Village Eventi

GAY VILLAGE 2013 –XII Edizione
Dal 20 giugno al 14 settembre 2013
Dal giovedì al sabato – Ingresso gratuito dalle 20.00 alle 21.00
Giovedì: 8 € – Venerdì: 10 € – Sabato: 18 € (compresa consumazione)
Roma Eur – Parco del Ninfeo – Via delle Tre Fontane angolo Via dell’Agricoltura
Info: 340 7538396 – www.gayvillage.it

UFFICIO STAMPA
Carla Fabi 338 4935947 – 0658300330 – info@fabighinfanti.it
Roberta Savona 340 2640789

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Luxuria al Pride di Roma: «Marino doveva stare in famiglia? Qui ce ne sono tante» http://www.vladimirluxuria.it/2013/06/luxuria-al-pride-di-roma-marino-doveva-stare-in-famiglia-qui-ce-ne-sono-tante/ http://www.vladimirluxuria.it/2013/06/luxuria-al-pride-di-roma-marino-doveva-stare-in-famiglia-qui-ce-ne-sono-tante/#comments Mon, 17 Jun 2013 09:49:22 +0000 http://www.vladimirluxuria.it/?p=7882 Migliaia a Roma per il Gay Pride della Capitale. Grande assente il neo sindaco Ignazio Marino. Luxuria: «Marino doveva stare in famiglia? Poteva portarla la famiglia e spiegare ai propri figli come mai ci sono tante persone a cui è negato il diritto di farsi una famiglia [...] Mi auguro che Marino possa fare come Orlando a Palermo almeno per il registro delle unioni civili. Orlando peró sfila al Pride. Qui ci sono tutte le famiglie, le nostre famiglie»

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Migliaia a Roma per il Gay Pride della Capitale. Grande assente il neo sindaco Ignazio Marino.
Luxuria: «Mi auguro che Marino possa fare come Orlando a Palermo almeno per il registro delle unioni civili»

«Il sindaco Marino ci sposi!», si legge su un cartello esposto da due ragazzi mentre si danno un bacio. Su uno degli striscioni è scritto: «Marino? Ha l’influenza vaticana».

Questo periodo è su decine di giornali, perché l’assenza del neo sindaco romano alla parata della Capitale è stata assordante, tanto da rubare spazio su tutti i media al messaggio di fondo del Pride: basta discriminazioni.

Marino non partecipa per stare con la sua famiglia dopo averla trascurata per la campagna elettorale, e manda un messaggio di solidarietà e partecipazione «Con il mio cuore, con il mio pensiero sono lì con voi al Gay Pride della Capitale d’Italia». Ma per i partecipanti non basta un videomessaggio, serve la presenza, serve l’impegno in prima persona, come hanno fatto – tra i tanti – Laura Boldrini e Iosefa idem.

Anche Vladi, assaltata dai giornalisti, ha detto la sua sulla questione: «Marino doveva stare in famiglia? Poteva portarla la famiglia e spiegare ai propri figli come mai ci sono tante persone a cui è negato il diritto di farsi una famiglia […] Mi auguro che Marino possa fare come Orlando a Palermo almeno per il registro delle unioni civili. Orlando peró sfila al Pride. Qui ci sono tutte le famiglie, le nostre famiglie »

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Vladi e Milano http://www.vladimirluxuria.it/2013/05/vladi-e-milano/ http://www.vladimirluxuria.it/2013/05/vladi-e-milano/#comments Tue, 21 May 2013 11:30:45 +0000 http://www.vladimirluxuria.it/?p=7742 Qual'è il tuo rapporto con Milano?
Come mai sei andata via da Foggia e perché hai scelto di vivere a Roma?
Queste le domande da cui parte l'intervista di OssoBook »

 

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Esclusiva intervista a Vladi sul suo rapporto con Milano
Pubblicata da OssoBook, Rivista Digitale Milanese
Intervista di OssoBook a Vladimir Luxuria sul suo rapporto con Milano

Clicca l’immagine per leggere l’intervisita

Qual’è il tuo rapporto con Milano?
Come mai sei andata via da Foggia e perché hai scelto di vivere a Roma?

Queste le domande da cui parte l’intervista di OssoBook »

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Bersani, no unioni innaturali col Pdl. Bonino al Colle e Marino Sindaco. Gesù grande rivoluzionario http://www.vladimirluxuria.it/2013/04/bersani-no-unioni-innaturali-col-pdl-bonino-al-colle-e-marino-sindaco-gesu-grande-rivoluzionario/ http://www.vladimirluxuria.it/2013/04/bersani-no-unioni-innaturali-col-pdl-bonino-al-colle-e-marino-sindaco-gesu-grande-rivoluzionario/#comments Wed, 10 Apr 2013 15:16:15 +0000 http://www.vladimirluxuria.it/?p=7597 Vladi intervistata da IntelligoNews: «Non riesco a digerire le unioni politiche innaturali (altro che coppie gay) tra la destra e la sinistra»...

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Un’intervista di Marta Moriconi
fonte: intelligonews.it 

«Non riesco a digerire le unioni politiche innaturali (altro che coppie gay) tra la destra e la sinistra»

E’ Vladimir Luxuria a parlare, lei che è stata prima transgender in Europa a essere stata eletta deputato in parlamento nelle fila di Rifondazione comunista, non ha perso il suo credo e “taglio” politico: Emma Bonino la vuole al Colle e vede di buon occhio la candidatura di Ignazio Marino a sindaco di Roma per il Pd. Quanto al credo spirituale è passata al buddismo, ma con un occhio a Gesù «grande rivoluzionario, purtroppo mal interpretato e mal rappresentato. Io di fatto sono stata buttata fuori dalla Chiesa». Ed è per questo motivo che manda il suo messaggio a Papa Francesco: «Mi auguro che apra a tutte le persone che compongono il popolo di Dio».

Il Buddismo.  Abbiamo letto del suo passaggio a questa filosofia. A cosa è dovuto? Nasce da un problema con la Chiesa Cattolica?

«Io di fatto sono stata buttata fuori dalla Chiesa. Se mi si dice che una persona transgender, già in quanto tale è peccatrice (anche se dovesse mantenersi casta), è chiaro che mi sento rifiutata. Non posso sentirmi parte di una comunità che non mi accetta. E’ così che, 15 anni fa, ho ritrovato me stessa praticando il buddismo che racconta ad ognuno la propria spiritualità. Alla fine dobbiamo trovare la forza dentro noi stessi, senza delegare ad esterni. Poi, con l’esercizio, ho avuto modo di soddisfare la mia sete interiore».

Se la Chiesa non l’avesse esclusa dai sacramenti sarebbe rimasta cattolica?

«Gesù è venuto per stare accanto agli ultimi, nessuno escluso. Nel segno dell’evangelico insegnamento: chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra. C’è una frase di Papa Francesco che mi è piaciuta: i pastori devono essere pregni dell’odore delle pecore. Il suo è un grande messaggio di comprensione. Mi auguro che, rispetto all’integralismo del precedente Papa, Francesco apra la Chiesa a tutte le persone che compongono il suo popolo. Il Nuovo Testamento è il testo più bello che si possa leggere. Per me una grande fonte di ispirazione. Purtroppo Gesù è stato un grande rivoluzionario mal interpretato e mal rappresentato».

Grillo e l’apertura alle nozze gay. Come commenta?

«Sono rimasta delusa, inizialmente, perché non era stato previsto, né inserito il tema dei diritti civili nei cinque punti programmatici del Movimento. Mi fa piacere che ci sia stata, seppure tardivamente, un’apertura. Adesso so che sono state presentate delle leggi, sul matrimonio, sull’omofobia e sulla riassegnazione del genere. Leggi che sono molto “avanti”. Mi auguro che un governo che le approvi».

Come sta vivendo quello che sta succedendo nel Pd? Bersani-Berlusconi che si incontrano, un possibile accordo sul Quirinale…

« Il mio auspicio, che difficilmente sarà realizzato, è sempre stato quello di arrivare all’accordo con i grillini. Ma questa richiesta, che era anche quella di Bersani, come si dice in gergo, è rimbalzata. In Italia i problemi sono tantissimi e capisco l’emergenza, ma a non riesco a digerire le unioni innaturali (altro che coppie gay) tra la destra e la sinistra. Non si può fare il paragone con la grande coalizione della Germania. Se in Germania esiste solo un sospetto di corruzione, non esiste l’immunità parlamentare. Siamo due Paesi profondamente differenti».

Al Quirinale chi vorrebbe?

«Emma Bonino, senza dubbio. E’ adatta al Colle. Anche se Travaglio, che è bravissimo, si è messo sulle tracce della leader radicale e ci ha raccontato qualche sua pecca .. Ma un’anima senza macchia è difficile da trovare. E lei sarebbe la migliore scelta».

La Bonino è anti-proibizionista. Lei ha fatto uso di droghe come ha raccontato a mezzo stampa. Ha ricisto questa posizione, o è d’accordo con la linea dei radicali su questo punto?

«Dobbiamo diradare la nebbia e smetterla di fare confusione. Antiproibizionismo non significa invitare a drogarsi. Forse è il sistema di adesso, il fatto che convenga tanto alla mafia, a spingere tutta questa offerta. Anti-proibizionismo, piuttosto, significa regolare il fenomeno: è la teoria del minimo danno. Almeno si informano gli utilizzatori della composizione della sostanza stupefacente. Non è la cultura della morte. Anzi. Con il sistema attuale molti ragazzi si avvicinano alla delinquenza, alla criminalità, perché devi andare a rifornirti in quell’ambiente. Se la roba è tagliata male o troppo pura, tanti giovani muoiono. Legalizzare le droghe è dare la possibilità a tanta gente di campare di più, perché significa dare la possibilità di uscirne».

Lei vota a Roma. Marino candidato del Pd le piace?

«Marino va bene. E soprattutto è sempre stata una persona chiara e coraggiosa riguardo ai temi eticamente sensibili. E poi anche sulle questioni che riguardano l’omofobia e le coppie omosessuali».

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Vladimir Luxuria: Mamma Roma http://www.vladimirluxuria.it/2012/05/vladimir-luxuria-mamma-roma/ http://www.vladimirluxuria.it/2012/05/vladimir-luxuria-mamma-roma/#comments Thu, 24 May 2012 13:01:21 +0000 http://www.vladimirluxuria.it/?p=6345 I magnifici anni ottanta nella capitale di Vladimir Luxuria tra notti lunghissime e i maritozzi alla panna. I successi di Muccassassina e la vita al Pigneto. «Dove oggi» racconta la regina delle drag queen «lo spaccio è fuori controllo. Alemanno ha vinto una campagna elettorale sulla sicurezza ma proprio su questo fronte ha fallito». L'intervista di Christian Poccia per "Cinque giorni"

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Un’intergvista di Christian Poccia
fonte: cinquegiorni.it

Vladimir racconta la sua Roma: «La sola città dove potrei vivere»

Mi ricordo la pioggia. Mi ricordo che per tre giorni, quando da Foggia arrivai a Roma la prima volta nel 1985, piovve senza smettere mai. M’ero diplomata l’anno prima; nella capitale ero venuta per prendermi una laurea». «Mi ricordo Gerardo e Francesco, le prime due persone che conobbi in questa città. Erano un coppia e furono i miei ciceroni. Mi ricordo Pino, il mio amico Pino. Che aveva una casa a Centocelle, dove di tanto in tanto mi ospitava e mi faceva da mangiare». «Mi ricordo che cercavo un luogo dove sentire piena la mia libertà».

«E mi ricordo una sera, in una pensione dalle parti di Termini: chiesi un ferro da stiro alla proprietaria; quella mi rispose che non l’aveva, ma di non preoccuparmi “che tanto a Roma nun te se ’ncula nessuno”». «Giravo di notte» si ricorda Vladimiro Guadagno, adesso che tutti la conoscono come Vladimir Luxuria, «e non avevo paura di nessuno, nonostante quell’aspetto che mi portavo appresso, così visibilmente diversa con le mie camicette svolazzanti. Ero talmente determinata, avevo vent’anni, direi incosciente, che dovevano essere gli altri ad avere paura di me. E le mie notti erano lunghissime e finivano tutte con i maritozzi alla panna che compravamo in un localetto di Trastevere, vicino alla stazione. Ci sono tornata non molto tempo fa: un flash back meraviglioso». «Mi ricordo che per tornare a casa facevo l’autostop, che per fortuna non m’hanno mai rifiutato». «Mi ricordo le discoteche, quelle gay. Andavo all’Easy Going, che stava a due passi da piazza Barberini. Andavo all’Alibi a Testaccio; e all’Angelo Azzurro, dove accadde che non mi fecero entrare: forse ero troppo conciata, forse il verde della mia maglietta era troppo “pisello”. Ci rimasi malissimo. Dell’Angelo Azzurro mi ricordo che ballavano tutti davanti allo specchio, nessuno sembrava accorgersi della presenza degli altri, e io pensavo: “ora questo specchio lo rompo così saranno costretti almeno a guardarsi fra loro”. Al bancone bar c’era Mammina, una drag queen che era il punto di riferimento di noi tutti». «Mi ricordo che quei locali per me non significavano soltanto divertimento; erano luoghi di asilo. E di accoglienza. Sapevo che lì nessuno mi avrebbe giudicato perché chi mi stava intorno era come me. Mi sentivo maggioranza. A quelle discoteche devo l’impegno e la passione che ho messo poi per realizzare da direttrice artistica la festa di Muccassassina. Dieci anni», dal 1993 al 2003, «durante i quali un evento partito in sordina è cresciuto tanto da costringerci a cambiare continuamente location per riuscire a ospitare tutti: Mattattoio, Castello, Palladium alla Garbatella.

E infine il Qube, a Portonaccio». «“Quella è periferia” mi dicevano quando decidemmo per l’ennesimo e definitivo trasferimento, “avremo dei problemi”. Non m’importava. E comunque si sbagliavano. A me poi le periferie piacciono. Sono io stessa una periferia, che mi si guardi dal centro eterosessuale o da quello omosessuale. In periferia ho scelto la mia casa. Da più di vent’anni sto al Pigneto e l’ho visto trasformarsi. Venni ad abitare qui e le persone che conoscevo mi guardavano come una poverina. Ora ci vivono artisti, moltissimi gay e migranti. I prezzi degli appartamenti sono raddoppiati e col tempo è diventato un quartiere di ritrovo notturno. Ma da qualche anno la zona è fuori controllo. Troppo spaccio; talmente evidente. A chiunque passi offrono roba e s’incazzano se non la compri. E’ assillante. E poi manca il rispetto per chi in questo posto ci vive da parte di quelli che qui vengono a divertirsi: schiamazzi fino a notte fonda. Quando facevamo Muccassassina ci tenevamo a dire ai ragazzi di non fare casino quando uscivano, per non disturbare la gente che dormiva. I gestori dei locali del Pigneto che stanno facendo i soldi invece se ne fregano. Ma sono soprattutto le istituzioni che se ne fregano.

Alemanno ha vinto una campagna elettorale sulla sicurezza ma proprio su questo fronte è stato fallimentare. Lo vedo nel mio quartiere. E se fosse uno coerente dovrebbe dimettersi. La città in questi anni è diventata più aggressiva. E lo dico con dispiacere, perché io di Roma sono innamorata. E come sempre accade quando t’innamori sai scovare i pregi ma anche i difetti, che alla capitale non mancano: la sporcizia per strada, le persone che sui mezzi pubblici non si alzano per far sedere gli anziani, gli automobilisti che ignorano le strisce pedonali. Ovviamente il traffico. Meno male che ora sono diventata famosa e a volte nell’imbuto di Porta Maggiore capita che qualcuno in auto mi noti e resti per un momento impalato e io ne approfitto e gli passo avanti. Ma tutte le storture di questa città non potranno cancellare le passeggiate nelle vie del centro, la cupola illuminata di San Pietro che l’altra sera m’ha colta di sorpresa uscendo da un vicolo mentre tornavo a casa dopo il mio spettacolo al teatro Ghione». «Mi ricordo una canzone – la cantava Gina Lollobrigida – che ho riascoltato di recente e che fa: “Non so cosa sia ma quando sto a Roma se esco de casa me pare de entrà a casa mia”. Potrei averla scritta io. Perché questa città mi ha dato molte possibilità e molti amici; mi ha dato un posto dove vivere e una carriera. Perché in questa città m’hanno teso la mano quando ne ho avuto bisogno. E perché non c’è città al mondo dove potrei vivere che non sia Roma. Mamma Roma».

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FOTO: Luxuria all’Europride 2011 di Roma http://www.vladimirluxuria.it/2011/06/foto-luxuria-alleuropride-2011-di-roma/ http://www.vladimirluxuria.it/2011/06/foto-luxuria-alleuropride-2011-di-roma/#comments Sat, 18 Jun 2011 12:09:21 +0000 http://www.vladimirluxuria.it/?p=4989 Una galleria fotografica di Rosa Capullo. Una serie di scatti degli interventi di Luxuria, e non solo, sul palco del recente Europride 2011 di Roma.

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Fotografie di Rosa Casapullo (rosacasapullo@ymail.com).
Una serie di scatti degli interventi di Luxuria, e non solo, sul palco del recente Europride 2011 di Roma.

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TUTTI ALL’EUROPRIDE ROMA 2011 http://www.vladimirluxuria.it/2011/06/tutti-alleuropride-roma-2011/ http://www.vladimirluxuria.it/2011/06/tutti-alleuropride-roma-2011/#comments Tue, 07 Jun 2011 09:55:25 +0000 http://www.vladimirluxuria.it/?p=4915 Mercoledì 8 giugno ore 21 con Luxuria al Gran Galà al Pride Park, Piazza Vittorio, Roma.

Sabato 11 Giugno alla grande manifestazione a partire dalle 16 a Piazza della Repubblica fino al Circo Massimo con il saluto di Lady Gaga e dei protagonisti della lotta per l'uguaglianza.

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Mercoledì 8 giugno ore 21 con Luxuria al Gran Galà al Pride Park, Piazza Vittorio, Roma.

Tra gli ospiti anche Maria Grazia Cucinotta, Rita Rusic, Tosca d’Aquino, Viola Valentino, Vincenzo Salemme, Mirka Viola.

Sabato 11 Giugno alla grande manifestazione a partire dalle 16 a Piazza della Repubblica fino al Circo Massimo con il saluto di Lady Gaga e dei protagonisti della lotta per l’uguaglianza.

Tutte le info sul Pride Roma 2011:
http://www.europrideroma.com


EURO PRIDE ROMA 2011

di  Vladimir Luxuria

Sì, ce lo ha insegnato la geografia, l’Italia è in Europa, occupiamo seggi a Strasburgo, siamo membri fondatori dell’UE  e da noi circola l’euro. Gli accordi di Schengen hanno traballato dalla Francia alla Danimarca per la mala gestione dell’immigrazione da Paesi di guerra e di fame, eppure è generalmente assicurata la libera circolazione di cittadini europei e soprattutto di merci. Ciò nonostante l’Italia sembra ormai l’ultima nazione in Europa (penultima, se includiamo il Vaticano, stato estero… ricordiamolo!) che ostinatamente si rifiuta di riconoscere che gay, lesbiche e trans non sono occupazione di suolo pubblico ma cittadini giuridicamente tali.

In Germania vigono le unioni registrate, in Inghilterra il “partnership act”, in Spagna, Belgio e Olanda il matrimonio è per tutti. Con nomi e caratteristiche più o meno diverse continua  l’elenco delle nazioni europee che riconoscono e tutelano con diritti e doveri le coppie di fatto etero e omosessuali. In Islanda la premier Johanna Sigurdardottir non è una che racconta barzellette omofobe ma una che ha potuto sposare la sua compagna grazie alla legge vigente, nella super-cattolica Irlanda il Civil Partnership Bill è operativo da quest’anno, in Croazia (da dove il Papa ha lanciato anatemi contro le coppie di fatto) almeno il minimo sindacale è garantito: le unioni civili prevedono alcune facilitazioni finanziarie e sull’asse ereditario.

L’Italia confina ovunque con Sodoma, da ovest e a est, attraverso qualsiasi passo alpino: in Francia i PACS del 1999 del governo Jospin non sono stati aboliti da Sarkozy, in Svizzera l’Unione Domestica Registrata è sopravvissuta anche al tentativo di abolizione tramite il referendum, in Austria dal 2010 sono riconosciute le unioni civili grazie soprattutto all’intervento della Corte Europea sui Diritti dell’Uomo, in Slovenia il Parlamento sta cercando di passare dalle attuali unioni che garantiscono solo pochi diritti nella sfera proprietaria ed ereditiera al vero e proprio matrimonio.
L’Italia è circondata ma non si arrende! Mi viene il dubbio se più che una questione di laicità, democrazia e uguaglianza non stiamo rischiando di fare la figura dei presuntuosi davanti a tutti: sono tutti gli altri a sbagliare!

L’articolo 21 del Trattato di Lisbona con la firma di Prodi nel 2007, ma ratificato dallo stesso Berlusconi, contiene parole precise sulla dignità di tutte e tutti i cittadini europei:

È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali.

Ciò nonostante, e nonostante i primi articoli della nostra Costituzione, non si riesce proprio ad avere una legge sulla omo/transfobia né una sulle unioni civili.

Siamo ormai alla deriva dei continenti, l’Italia si stacca dal Vecchio Continente per avvicinarsi ad altre nazioni dove non ci si aspetta che vengano votate leggi che migliorino la nostra vita: l’Iran, l’Afghanistan, il Pakistan dove almeno sull’omofobia le teorie leghiste, le posizioni dei vari Buttiglione e Giovanardi vanno a braccetto con il fondamentalismo talebano.

L’Europride Roma dell’11 giugno serve allora a ricordare che Roma è la capitale di uno Stato Europeo e non una città asservita al Vaticano e ai parlamentari che non hanno fegato e cuore (visto che quelli senza cervello erano dall’altra parte).

Sono contenta che sia stata designata Roma come sede di un Pride Europeo proprio nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, non fosse altro per ricordare che molti di quelli che hanno perso la vita  lo ha fatto anche con la speranza di lasciarci in eredità un Paese migliore, per ricordare che il vero atto conclusivo dell’Unità avvenne nove anni dopo la proclamazione del primo Re. Il 20 settembre 1870 con la breccia di Porta Pia, la fine dello Stato Pontificio e l’abolizione (almeno nelle intenzioni) del potere temporale dei papi.

Purtroppo Roma è anche una delle città che ha visto il maggior numero di episodi di aggressioni fisiche e verbali nei confronti di gay, lesbiche e trans, fino all’epilogo tragico di veri e propri “OMOcidi”, ovvero crimini dettati dall’odio. Ed è strano pensare che gli stessi che hanno fatto una grande campagna elettorale sul tema della sicurezza adesso si rifiutino di votare almeno una legge sull’omofobia che preveda non solo le stesse sanzioni che prevede la legge Mancino del 1993 sulla violenza e incitamento alla violenza per odio razziale, etico e religioso, ma anche tutto un lavoro di formazione culturale dalla scuola alla famiglia, passando per i mezzi di comunicazione di massa, per contenere un’omofobia che invece è stata fomentata in questi anni da parole da parte di certi politici pesanti come i cazzotti.

L’Europa o è anche l’Europa dei diritti o non è nulla. Da Roma deve arrivare la richiesta non solo di mozioni o direttive ma di sanzioni verso il nostro Paese se non prende l’impegno di considerarci cittadini come gli altri. Mi piacerebbe che nessuno sia tentato di lasciare il nostro Paese per avere la speranza di coronare il sogno di un rito che riconosca il progetto di vita di due persone che hanno avuto la fortuna di incontrarsi e conoscersi, ma la sfortuna di essere nate in Italia. Ecco, vorrei che nascere in Italia non possa essere più considerata una sfortuna, ma un luogo dove gay, lesbiche e trans non debbano escludere la possibilità di sposarsi, dove ai nostri genitori non si neghi più la speranza di diventare nonni e ai familiari del nostro partner di diventare nostri parenti.

Mi piacerebbe che tutti quei ragazzi aggrediti, insultati e malmenati a Roma e in Italia possano avere l’11 giugno il più bel regalo: il risarcimento della loro dignità, ridonare alla loro pupilla la luce fiera dell’adolescente sognatore e non lo sguardo schivo del cane bastonato. Vorrei che le vittime dell’omofobia non si sveglino più di notte in preda agli incubi e alle palpitazioni del terrore ma che possano essere salutati da una bella giornata di sole che li inviti a scendere in piazza, a riappropriarsi dell’orgoglio positivo del vivere senza vergogna e non dell’orgoglio negativo di chi si sente superiore a un altro perché di “razza” eterosessuale.

Un mondo diverso sì, diverso da chi si è guadagnato un seggio e uno stipendio paragonandoci a zozzoni o a pedofili, chi ci ha ritratto come gli Attila della famiglia per alzare fumo e nascondere il fatto che in Italia si spende poco per aiutare le famiglie indigenti e che il precariato strozza il neonato in culla e qualsiasi progetto e sogno di crearsela per davvero una famiglia.

Un Europride che porti aria nuova per liberarci dalla cappa stantia che ha soffocato le nuove esigenze di una società in mutazione dove diminuiscono i matrimoni riconosciuti (soprattutto quelli religiosi) e aumentano le convivenze considerate clandestine dall’assenza di leggi.

Una Italia in Europa dove alla paura del diverso come strumento per asservire le masse si sostituisca l’integrazione, il rispetto reciproco, il guardarci negli occhi e prenderci per mano. E a molti che una mano non è mai stata data sarà un grande sollievo.

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VIDEO: EUROPRIDE support VLADIMIR LUXURIA http://www.vladimirluxuria.it/2011/05/video-europride-support-vladimir-luxuria/ http://www.vladimirluxuria.it/2011/05/video-europride-support-vladimir-luxuria/#comments Mon, 16 May 2011 21:39:57 +0000 http://www.vladimirluxuria.it/?p=4715 Vladimir Luxuria aderisce alla campagna di video-sostegno a Europride Roma 2011

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Vladimir Luxuria aderisce alla campagna di video-sostegno a Europride Roma 2011

Sul canale youtube dell’Europride Roma 2011 potete vedere tutti i video.

Per maggiori info: europrideroma.com

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